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Politiche 2027

Voto fuori sede: chi può richiederlo e come, passo per passo

Redazione Eletto
5 novembre 2026 · 3 min di lettura
Voto fuori sede: cosa cambia dal 2027 con la legge 180/2026

Alle elezioni politiche del 2027 chi studia o lavora lontano da casa potrà votare nel Comune in cui vive, senza dover tornare in quello di residenza. È una delle novità della nuova legge elettorale, la legge 9 ottobre 2026, n. 180: il voto fuori sede, previsto dall’articolo 8 ed entrato in vigore insieme alla riforma il 24 ottobre 2026.

Che cosa prevede la legge sul voto fuori sede

Il voto fuori sede nasce come emendamento alla riforma elettorale: la Camera lo ha approvato all’unanimità, con 353 voti favorevoli e il parere favorevole del Governo, e la misura è poi confluita nella legge 180/2026. Con l’entrata in vigore della legge, il 24 ottobre 2026, passa dall’annuncio alla regola.

L’articolo 8 istituisce presso i Comuni l’elenco degli elettori fuori sede e porta questo diritto a regime, non più come sperimentazione legata a una singola consultazione. È la legge, quindi, a stabilire chi può accedervi, a quali condizioni, per quali elezioni e dove si esprime il voto. I punti, uno per uno, sono qui sotto.

Chi può votare fuori sede

La legge riserva il voto fuori sede a chi si trova stabilmente lontano dal Comune di residenza per studio, lavoro o assistenza a un familiare (caregiver). La condizione è avere il domicilio da almeno nove mesi in una regione diversa da quella del Comune di iscrizione elettorale. Non basta uno spostamento occasionale: serve una permanenza stabile.

Per quali consultazioni vale

La norma si applica alle elezioni politiche di Camera e Senato, alle elezioni europee e ai referendum. Restano escluse le elezioni comunali e regionali, per le quali si continua a votare nel proprio Comune di residenza.

Come presentare la domanda, passo per passo

1. Scarica il modulo. Il modello di domanda è pubblicato dal Ministero dell’Interno ed è uguale per tutti i Comuni.

2. Presenta la domanda al Comune di domicilio. La richiesta va inoltrata al Comune in cui vivi temporaneamente, non a quello di residenza.

3. Attendi l’iscrizione nell’elenco. Il Comune ti inserisce nell’elenco degli elettori fuori sede previsto dalla legge: è questo passaggio che ti abilita a votare dove vivi.

Entro quando

La legge fissa il termine generale per la domanda al 31 dicembre, con i termini distinti previsti al sorgere della condizione. Per le politiche del 2027 la scadenza da segnare è quindi il 31 dicembre 2026: chi la lascia passare vota con le regole ordinarie, nel Comune di residenza.

Dove si vota e per chi

Chi è ammesso al voto fuori sede vota nel Comune di domicilio, in sezioni dedicate, e sceglie tra i candidati e le liste del collegio del domicilio, non di quello di residenza. È una differenza sostanziale: il voto pesa sul territorio in cui si vive, non su quello di origine.

Perché conta, soprattutto per lo Stretto

La misura punta a ridurre l’astensionismo involontario di chi vive fuori per studio o lavoro, una platea stimata in quasi cinque milioni di cittadini. Per l’Area dello Stretto, segnata da pendolarismo ed emigrazione verso il Centro e il Nord, è un cambiamento di rilievo: molti elettori reggini e messinesi potranno votare senza affrontare un viaggio di rientro.

Riferimenti e moduli

Il voto fuori sede è regolato dall’articolo 8 della legge 180/2026; le regole attuative sono contenute nella circolare del Ministero dell’Interno (DAIT) n. 65 del 15 ottobre 2026.

Scarica il modulo ufficiale del Ministero dell’Interno

Consulta la circolare DAIT n. 65/2026

La domanda si presenta al Comune di domicilio, di persona oppure con strumenti telematici. Vanno allegati la copia di un documento di riconoscimento valido e la documentazione che attesta la condizione di fuori sede, con l’indirizzo del domicilio e, se disponibile, un recapito di posta elettronica. Chi matura i requisiti più tardi può presentare la richiesta entro trenta giorni da quel momento e comunque non oltre il quarantacinquesimo giorno prima del voto.

Un punto da tenere presente: chi vota fuori sede sceglie tra le liste e i candidati del collegio e della circoscrizione in cui ricade il domicilio, non tra quelli del Comune di residenza. Gli elettori fuori sede sono assegnati alle sezioni ordinarie del Comune di domicilio, di norma secondo un criterio di prossimità territoriale.

In quale collegio voti

Con la legge 180/2026 voti sempre per il collegio in cui risiedi, non per quello dove ti trovi il giorno del voto. Dal 2027 i seggi si assegnano nei collegi plurinominali (49 alla Camera, 26 al Senato); gli uninominali restano solo in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.

Per sapere qual è il tuo collegio, cerca il tuo Comune nella mappa qui sotto, oppure apri la mappa completa dei collegi.

Trova il tuo collegio. Cerca il tuo comune o tocca la mappa, poi confronta i collegi di oggi con quelli in cui si voterà dal 2027, alla Camera e al Senato. È lo stesso strumento della guida La nuova legge elettorale.

Fonti: ISTAT, basi geografiche dei collegi elettorali 2020 (d.lgs. 177/2020, confermati dalla legge 180/2026; per il Senato i tre collegi della provincia di Bolzano hanno i nuovi confini dell'allegato 4 della legge, ricostruiti comune per comune). Popolazione: censimento 2011, come nei dati ISTAT dei collegi.

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