Mariagrazia Chirico: l’impegno diretto e costante della comunità
La presidente dell’associazione Borgo Croce racconta la rigenerazione nata dal basso e le difficoltà di accesso ai finanziamenti per chi opera sul territorio.
20 maggio 2026 · 1 min di lettura
In merito al nostro percorso di rigenerazione, ritengo che l’elemento chiave sia stato l’impegno diretto e costante della comunità. Borgo Croce nasce circa quattro anni fa ed è stato tra i primi esempi nella vallata e nella provincia di un percorso concreto di valorizzazione territoriale, assumendo di fatto un ruolo pionieristico. Questo percorso è stato portato avanti quasi esclusivamente con risorse proprie, senza mai contare su finanziamenti strutturali. Se da un lato questo ha rappresentato un limite, impedendo la realizzazione di opere più incisive, dall’altro ha rafforzato l’autenticità e il senso di appartenenza della comunità. Abbiamo ricevuto nel tempo alcuni contributi legati a singoli eventi, utili ma non sufficienti per costruire interventi duraturi. Proprio per il lavoro svolto, la continuità dimostrata e il ruolo anticipatore che abbiamo avuto sul territorio, riteniamo che esperienze come la nostra avrebbero meritato maggiore attenzione e un sostegno più concreto. Le criticità principali restano infatti legate alla difficoltà di accesso a strumenti strutturali di finanziamento, spesso poco calibrati sulle realtà che operano dal basso. Per questo riteniamo necessario orientare le politiche pubbliche verso un supporto più accessibile, continuativo e meritocratico. Le associazioni e le comunità locali rappresentano il vero motore dello sviluppo: conoscono i bisogni, costruiscono relazioni e garantiscono presenza quotidiana. Nel nostro caso, l’impegno non si è mai fermato e continua ogni giorno, con l’obiettivo di migliorare il borgo e rafforzare una visione condivisa di crescita.
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