Davide Borrello: meno rumore e più visione
L’analista funzionale e fondatore di Bustles 2.0: le imprese non chiedono slogan ma condizioni concrete per crescere, innovare e competere.
29 aprile 2026 · 2 min di lettura
Imprese e territorio, la sfida della crescita: serve un ecosistema che funzioni
Quando si parla di crescita delle aziende, troppo spesso il dibattito si ferma alle parole. Ma le imprese non crescono con le dichiarazioni di principio: crescono quando trovano un contesto capace di sostenerle davvero. Crescono se una città è in grado di accompagnarle nei processi di innovazione, nella formazione, nella semplificazione amministrativa, nella capacità di trasformare un’idea in lavoro, valore e prospettiva. In un contesto economico sempre più complesso, fare impresa significa confrontarsi con mercati rapidi, tecnologie in continua evoluzione e processi produttivi sempre più articolati. Per questo non è più sufficiente limitarsi ad amministrare l’esistente. Serve una visione chiara e, soprattutto, il coraggio di scegliere il cambiamento. È in questa direzione che dovrebbe muoversi Reggio Calabria: sostenere le proprie imprese affinché possano crescere, innovare e competere. Un obiettivo che passa innanzitutto dall’investimento nelle competenze e dalla costruzione di un rapporto più solido tra imprese, scuola, università e professionisti. Diventa fondamentale, in questo senso, creare un ecosistema nel quale chi fa impresa non venga lasciato solo ad affrontare ostacoli burocratici, ritardi e improvvisazione, ma possa contare su strumenti adeguati e interlocutori preparati. Le aziende, oggi, non chiedono slogan. Chiedono condizioni concrete per lavorare meglio: infrastrutture efficienti, cultura digitale diffusa, processi semplificati e una pubblica amministrazione capace di comprendere le dinamiche del cambiamento. Perché la crescita delle imprese non riguarda soltanto gli imprenditori. Riguarda il lavoro, i giovani, le competenze che restano sul territorio, gli investimenti che arrivano e, in definitiva, la capacità di una città di costruire il proprio futuro. La direzione, quindi, appare chiara: meno rumore e più visione; meno apparenza e più competenza; meno paura del cambiamento e maggiore capacità di affrontarlo. In questo scenario, “Dare to Digital” non è soltanto uno slogan, ma un approccio operativo. Significa avere il coraggio di innovare concretamente, per offrire alle imprese locali nuove opportunità di crescita e consentire a Reggio Calabria di diventare una città più forte, moderna e credibile.
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